Mar 6, 2026

Classici Vivi

Torino - (IT)

Lucretius in the music of Oscar Bianchi - with Oscar Bianchi, Lisa Piazzi, Fulvio Vallana and Salvatore Renna

An event of the Department of Humanities of the University of Turin, organized in collaboration with Dynamis – Il luogo del pensiero and the Classical Culture Club “Ezio Mancino” APS (clubculturaclassica).

Lucretius and the Music of Matter

In his talk, Oscar Bianchi retraces his dialogue with Lucretius’ De rerum natura, not as a mere literary source, but as a profound matrix for a musical reflection on matter, vibration, and transformation.

Already in early works such as De Rerum Natura and Primordia rerum, the atomistic thought of the Latin poet is translated into a fragmented and pulsating sonic language: the phoneme becomes the musical equivalent of the atom, a minimal unit charged with energy even before meaning.

This attention to matter as a vibrating force also runs through later works, such as Matra, where sound is consumed and disintegrates in an almost physical tension, or the Anahata Concerto, in which the dimension of vibration becomes internalized without losing its grounding in immanence.

The event will propose a reflection on the passage from atom to sound, from dissolution to transformation, and will question the contemporary relevance of Lucretius: a poet of matter, finitude, and human responsibility in a universe imbued with transcendence.

Venue: Circolo dei Lettori, 6:30 pm


Un evento del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, organizzato in collaborazione con Dynamis - Il luogo del pensiero e con il Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS (clubculturaclassica).

Lucrezio e la musica della materia

Nel suo intervento, Oscar Bianchi ripercorre il proprio dialogo con il De rerum natura di Lucrezio, non come semplice fonte letteraria, bensì come matrice profonda di una riflessione musicale sulla materia, sulla vibrazione e sulla trasformazione.

Già in opere giovanili come De Rerum Natura e Primordia rerum, il pensiero atomistico del poeta latino si traduce in un linguaggio sonoro frammentato e pulsante: il fonema diventa equivalente musicale dell’atomo, unità minima carica di energia prima ancora che di significato.

Questa attenzione alla materia come forza vibrante attraversa anche lavori successivi, come Matra, dove il suono si consuma e si disgrega in una tensione quasi fisica, o l’Anahata Concerto, in cui la dimensione della vibrazione si interiorizza senza perdere il suo radicamento nell’immanenza.

L’incontro proporrà una riflessione sul passaggio dall’atomo al suono, dalla dissoluzione alla trasformazione, interrogando il significato contemporaneo di Lucrezio: poeta della materia, della finitudine e della responsabilità umana in un universo intriso di trascendenza

Luogo: Circolo dei Lettori, 18:30

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